27 settembre 2013

Due parole su Rimini e due indirizzi foodie da non perdere



Sì, va bene la nightlife, ma Rimini è soprattutto una cittadina tranquilla con un lungomare che ti lusinga, una generosa manciata di edifici romani tirati su con delicatezza e un'infilata di negozietti tirati a lucido, aperti fino a tardi come in Sicilia. Un gran viavai di turisti russi e scarpe ben rifinite ovunque. 

Tante scarpe. Un paradiso di scarpe. 

E' una città che non lascia andare l'estate anche quando ormai la sera è già fresco e che poi ti stupisce di prima mattina con un sole obliquo che ancora ti abbronza. 

Ti accudisce, come una zia indulgente. Ti chiede se hai ancora fame, ti invita a non rientrare troppo presto e ti trattiene nel suo abbraccio morbido. Se non si è capito, non vedo l'ora di tornarci per stupirmi ancora della brusca cordialità dei romagnoli. Nell'attesa, ho deciso di fare indigestione dell'opera omnia di Fellini. 

A proposito di cibo, in tre giorni di Blog Fest confesso che non sono riuscita ad assaggiare più di qualche gelato e qualche piada (non dite piadina che capiscono subito che siete turisti) ma un paio di indirizzi dove tornerei subito ce li ho lo stesso. Ecco quali sono.


TRE INDIRIZZI DA NON PERDERE


Il locale è un buchino senza pretese, tutto arancione e un po' troppo illuminato, ma la piada è la migliore che ho mangiato in questi giorni. 
San Piadino è il proprietario. Ti stende la piada sotto gli occhi, ha un'opinione su tutto, ti intrattiene a ruota libera e mentre decidi se hai davanti il matto del villaggio o uno che ha capito molto di più di quello che vuol dare a vedere, ti mette in mano la cena. Con giusto orgoglio, aggiungo io. Il cassone che mi sono fatta fare era con erbe, squaquerone e salciccia, fuori menù ma consigliatissimo.

Ottimo il gelato ma finalmente anche il cono, che è di cialda sottile e croccantina. Il tocco in più - prima di riempirlo col gelato, passano il cono sotto a un rivolo di crema gianduia che poi vi ritrovate in fondo alla cialda, ancora tiepida...

Ho assaggiato uno yogurt intero, sapido ma con un distinto sapore di panna e un pistacchio siciliano con una texture vagamente polverosa che non sono riuscita a capire da cosa dipendesse ma era buonissima.
Lo yogurt gelato è fatto completamente di yogurt magro, piacevolmente astringente, leggero e acquoso, il gelato di chi non vuole prendere il gelato. Mi sono piaciuti anche per come differenziano meticolosamente coppette, tovaglioli, palette e quant'altro e per il design del locale, boho-contemporaneo con grande cura per i dettagli.
Unica nota negativa il cono un po' coriaceo e il prezzo un po' alto, nonostante la qualita notevole. Il cono piccolo parte dai 2,30€


DISCLAIMER ;) 
Ho un criterio un po' naif per misurare la tranquillità di una cittadina che tiene conto della facilità di attraversamento a un incrocio e di quanto mi sento gli occhi addosso ad andare in giro da sola nel tardo dopocena. E' un criterio altamente personale e fallibile e capisco che si possa gridare all'eresia.

E voi? Dove avete mangiato bene a Rimini?
Cosa vi è piaciuto di più?